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Le donne che fecero l'Impresa Emilia Romagna su Parmadaily.it

http://www.parmadaily.it/301428/prosegue-con-le-donne-che-fecero-limpresa-nessun-pensiero-e-mai-troppo-grande/+

Prosegue con le “donne che fecero l’impresa”

Le donne che fecero l’impresa è un libro frutto di un progetto di Rosalba Scaglioni, Catia Brentae, Cristina Orlandi, Francesca Panzacchi e di altre autrici. Autrici che hanno voluto raccontare l’imprenditoria femminile, l’impegno, la cifra delle donne emiliane nel lavoro. In una terra che vede la propria identità legata al lavoro ancora poco si parla e si valorizza il lavoro al femminile.

L’iniziativa rientra nel fitto programma promosso dal Comune di Parma, che ha accolto le sollecitazioni di molte associazioni, di un calendario articolato per il mese di Marzo, di cui si è fatta capofila la Vice Sindaco Nicoletta Paci ha fatto tappa, per questo appuntamento, presso l’Auditorium del Governatore, sul lavoro al femminile. continua...

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Si parla del libro La sfoglia infinita sul giornale di enogastronomia Eventidop.com

http://www.eventidop.com/la-sfoglia-infinita-ricette-trucchi-del-mestiere-delle-regine-del-mattarello/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork

La sfoglia infinita. Ricette e trucchi del mestiere delle regine del mattarello

La sfoglia infinita. Ricette e trucchi del mestiere delle regine del mattarello

 

Finalmente un libro che svela i segreti della vera sfoglia emiliana

«La sfoglia è come il marito. Serve esperienza, non teoria». Sono le parole con cui Paola Lazzari, Presidente dell’Associazione Sfogline di Bologna e provincia, ha presentato il libro “La sfoglia infinita – Ricette e trucchi del mestiere delle regine del mattarello” di Edizioni del Loggione, una casa editrice con un’anima divisa a metà tra Bologna e Modena. continua...

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Opificio Facchini dello chef Riccardo Facchini sul blog Tivoo

http://www.tivoo.it/99724/magchef/opificio-facchini-libro-del-giovanechef-riccardo-facchini-dal-programma-la-prova-del-cuoco-ricordi-tradizione.html

“Opificio Facchini”, il libro del giovane chef Riccardo Facchini dal programma La prova del cuoco: tra ricordi e tradizione

“Opificio Facchini”, riccardo facchini

“Opificio Facchini” copertina

Quella dello chef bolognese Riccardo Facchini, popolare e amatissimo protagonista del programma tv La prova del cuoco su Rai 1, è una cucina dei ricordi, è quella di nonna Alda che, fin dalle prime ore del mattino, si dedicava a preparare piatti semplici ma pieni di amore, il cui profumo riempiva la casa e sollecitava la curiosità del piccolo Riccardo, già sicuro di cosa avrebbe fatto da grande.

Non v’è nulla di più conviviale di un tagliere ricoperto da minuscoli quadretti di sfoglia da trasformare in gustosi tortellini”. Con queste parole, Riccardo Facchini apre il primo capitolo di “Opificio Facchini”, il suo libro pubblicato da Edizioni del Loggione (www.loggione.it) per la collana “I Maestri del Loggione”. Un incipit che esprime il suo carattere genuino e il forte legame con i valori della famiglia e della tradizione.

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Bianca Neve di Andrea de Carlo su Note Modenesi

 

La solitudine di Biancaneve nella città vuota

La diciassettenne Ilaria - protagonista di "Bianca neve", romanzo del giovane Andrea De Carlo - frequenta il quarto anno di un liceo di Modena. Tra scuola, sport e pettegolezzi i giorni scorrono via tutti uguali, ma il senso di vuoto e la solitudine finiscono per segnare la sua vita da adolescente. Fino a farla decidere di sperimentare la strada della cocaina che da subito le sembra l’inizio di una nuova vita quando, in realtà, sarà solo l’inizio della fine.

 
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Le delizie della duchessa su La Gazzetta dell'Emilia

http://www.gazzettadellemilia.it/cultura/item/15268-a-tavola-con-maria-luigia.html

 

A TAVOLA CON MARIA LUIGIA IN EVIDENZA

 
 
 
 
 
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A tavola con Maria Luigia
 

Carlo Vanni & Eliselle firmano per I Quaderni del Loggione un volume che abbina la storia di Maria Luigia di Parma a ricette di cucina. L'intervista agli autori.

Di Manuela Fiorini

Modena, 3 dicembre 2016 

Un libro che si legge tutto d'un fiato, grazie alla grafica accattivante, caratteristica della collana "I Quaderni del Loggione" (Damster Edizioni), che coniuga contenuti di qualità a ricette storiche o della tradizione. Si intitola "Le delizie della duchessa – Maria Luigia a tavola" il nuovo titolo monografico firmato dalla coppia di scrittori Carlo Vanni & Eliselle che ripercorre in maniera ironica, ma storicamente puntuale, le diverse fasi della vita di Maria Luigia di Parma, di cui quest'anno ricorrono i 200 anni del "trasferimento" dalla natia Vienna all'Emilia.

Ma chi era la Duchessa, tanto amata dai parmensi, quanto mal vista dai francesi?

Maria Luisa Leopoldina Francesca Teresa Giuseppa Lucia d'Asburgo Loreta, conosciuta più semplicemente come Maria Luisa d'Austria o Maria Luigia di Parma, ha vissuto praticamente tre vite. Alla corte austriaca, dove era nata il 12 dicembre 1791, poi come Imperatrice dei Francesi, in quanto moglie di Napoleone Bonaparte per suggellare la Pace di Vienna. Dopo la sconfitta del consorte nella battaglia di Wagram, tuttavia, si rifiuta di seguirlo in esilio all'isola d'Elba e se ne torna con il figlio alla corte di Vienna. Con la disfatta del Bonaparte a Waterloo rimane fedele alla famiglia di origine, che la ricompensa concedendole dopo il Congresso di Vienna, il Ducato di Parma e Piacenza. Maria Luisa si trasferisce in Italia il 20 aprile 1816, insieme al suo nuovo compagno, il generale Adam Neippeg, dal quale avrà poi i figli Albertina (nel 1817) e Guglielmo (nel 1819). In Emilia si fa chiamare Maria Luigia e qui rimarrà per il resto della sua vita, molto amata dai parmensi, per i quali era semplicemente "La Duchessa".

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Si parla della Sfoglia infinita sul blog Libroguerriero

https://libroguerriero.wordpress.com/2016/11/22/barbara-romano/

 

BARBARA ROMANO

barbaraLe tue origini e la tua città.

Sono l’ultima nata di una grande famiglia di panettieri, tutti noi otto figli abbiamo intrapreso il mestiere dell’arte bianca a Bologna.

Cosa rispondevi, da piccola, quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

Volevo fare la ragioniera, occuparmi di contabilità e bilanci, mestiere che ho condotto per un breve periodo.

E adesso cosa dici?

Sicuramente se avessi continuato quel tipo di lavoro avrei avuto una vita più facile, ma forse con meno soddisfazioni?

Quando è iniziata la tua attività?

Nel 1984, da giovanissima.

Come è stato ideato il progetto “La sfoglia infinita”, il libro dedicato all’arte della sfoglia (e non solo) edito da Edizioni del Loggione?

L’idea è nata da Katia Brentani, l’editrice, che ha saputo valorizzare la nostra sapienza e la nostra esperienza accresciute in tanti anni di appassionato lavoro.

Fai parte dell’Associazione Sfogline di Bologna e Provincia. Com’è nata quest’associazione?

L’associazione è nata nel 2011 con lo scopo di divulgare e tutelare “l’arte del mattarello” attività che ci vede impegnate professionalmente nelle nostre aziende.

sfogliaRaccontaci un trucco per una sfoglia favolosa.

Potrei dire la farina, le uova, l’impasto di giusta consistenza, ma in realtà è la passione che porta a muovere le mani come una dolce onda che spiana e che assottiglia! Nel libro avete scritto con molta chiarezza il Procedimento per l’impasto: Mettere la farina sul tagliere e fare una fontana (creare una cavità nel centro). Nel cratere ottenuto rompere le uova e con la forchetta incorporare lentamente la farina nelle uova. Impastare e formare una palla. Lavorarla fino a quando non diventa liscia ed elastica. Fare riposare la pasta fra due piatti almeno due ore prima di procedere a “tirarla”. Sembra facile, eppure non lo è. Perché?
Sicuramente ci vuole molta esperienza come tutti i mestieri artigianali che si apprendono con il tempo, con costanza e con tanto impegno.

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