Premio letterario Navile - XIX edizione
Il Premio
Il Premio letterario Navile nasce nel 1988 su iniziativa promossa dal Quartiere Navile e, sin dal 2005, è dedicato alla memoria di Marino Capacci, uno dei suoi padri fondatori, operatore culturale attento e poliedrico che ha contribuito a creare il concorso e a sostenerlo sin dalle prime edizioni. Nel 1988, con la collaborazione di Guido Leotta (Mobydick edizioni), ha cominciato a pubblicare a sue spese gli autori del premio letterario e a promuoverli nella sua libreria fino al 2005, anno della sua prematura scomparsa.
Il concorso è dedicato alla letteratura inedita, che viene presentata senza riferimenti all’autore e all'autrice per garantire l’imparzialità della giuria e dare le stesse possibilità a tutte le opere di essere conosciute presso il pubblico.
Il Premio letterario Navile ha visto la partecipazione di autrici e autori oggi noti al grande pubblico, come lo scrittore Carlo Lucarelli o i poeti Gianni Menarini e Stefano Delfiore.
Approfondisci la storia del Premio letterario Navile.
La partecipazione all’edizione 2024 ha registrato la partecipazione di 207 opere, suddivise nelle tre categorie (racconti inediti, fumetti e racconti inediti proposti dagli Istituti Superiori), sul tema “Le vie dell’acqua”.
Anche per l’anno 2026 proseguirà la collaborazione con la casa editrice Edizioni del Loggione e ScriptaBo Aps, Associazione degli scrittori e delle scrittrici di Bologna e dintorni, dando il via alla diciannovesima edizione del Premio.
L’iniziativa si caratterizza per un taglio nuovo e unificato nella richiesta di elaborazione dei testi da parte dei/delle partecipanti.
La traccia
La traccia del concorso è “Mercati, mercanti e viaggiatori”.
Sfidando le incognite degli oceani per trasportare merci d'ogni sorta, i mercanti diedero vita a mercati brulicanti, destinati a un pubblico ormai globale.
Mercati stanziali, itineranti, stagionali: luoghi significativi per il commercio, con i prodotti che vi si smerciano e i loro prezzi. Mercato delle erbe, mercato coperto, mercatino di Natale, mercato settimanale, giusto per citarne alcuni.
Il mercato di strada, quello stabile, che troviamo nei nostri immediati dintorni tutte le mattine uscendo di casa o rientrando stanchi alla sera, è una vetrina attraverso la quale possiamo assistere, a volte inconsapevolmente, ai cambiamenti sociali, demografici, del gusto e perfino della tradizione.
Tra chioschi e bancarelle si alternano spezie e cioccolato, patate e pomodori, tappeti volanti e profumi esotici, tutto alla nostra portata e sotto i nostri occhi.
Il mercato diventa spazio sociale, crocevia d’incontri e di culture, testimone del tempo, catalizzatore di persone e di scambi, di relazioni e aperture, istantanea di luoghi, usanze e prodotti che arrivano a noi perché possiamo goderne e farne tesoro. A volte è un contenitore di memoria, ci ricorda com’era un tempo il luogo che occupa o ci lancia un’immagine a tradimento: quel vestito comprato trent’anni prima nell’ultima bancarella d’angolo, e che ci stava così bene, ma così bene... a quei tempi.
È il chioschetto in cui comprare una pianta di ciclamino per adornare il balcone o una rosa per ricordare a qualcuno che è speciale; il posto in cui convivono la macelleria nostrana e la macelleria halal, c’è chi vende burger vegetali, tofu e seitan impanato.
I mercati ci rendono consapevoli della realtà mutante e delle trasformazioni generazionali e diventano anche la filosofia di vendita diretta per promuovere il chilometro zero e i gruppi di acquisto solidale.
E allora teniamoceli stretti e se rischiano di diventare un posto di degrado e vuota deriva, diamo loro voce per riqualificarli. Riprendiamoceli, riempiamoli di suoni, odori, colori, di vita e di civile convivenza. Approfittiamone per far spaziare il nostro sguardo e nel frattempo scopriamo curiosi il mondo che ogni mercato ci può offrire.
Quest’anno il titolo prende ispirazione dai mercati presenti nel territorio, come ad esempio il Mercato Albani, con i suoi colori, la sua vivacità, i profumi ed i suoni di un quartiere vivo ed in fermento di nuove idee, possibilità, unione, collaborazione; dai mercanti che, sfidando le incognite degli oceani per trasportare merci d'ogni sorta, diedero vita a mercati brulicanti, destinati a un pubblico ormai globale; dai viaggiatori di ogni sorta: di luoghi, fantastici, emotivi.
La traccia del concorso vuole lasciare le più ampie possibilità di interpretazione ed elaborazione, per garantire effettiva rispondenza alle molteplici esigenze espressive di ogni concorrente a cui l’iniziativa è rivolta, purché rielaborate creativamente.
Come partecipare
La partecipazione è libera e gratuita, ossia senza nessuna tassa d’iscrizione e aperta a tutte e tutti, senza limiti di età, previo consenso firmato dai genitori per i/le partecipanti minorenni (la liberatoria è in allegato al bando).
Il premio ha un’unica sezione: racconti inediti.
I racconti dovranno arrivare, pena l’esclusione, entro e non oltre le ore 24 del 31 maggio 2026, esclusivamente tramite posta elettronica a
I testi non devono avere formattazioni particolari, è preferibile un semplice .rtf o .doc con formattazione standard. Puoi inviare un solo racconto, che non deve superare le 20.000 battute. Inserisci i tuoi dati personali (nome, cognome, data di nascita, indirizzo, recapito telefonico, biografia) nel corpo della mail e non come allegato.
Giuria e premiazione
La Giuria è composta da alcuni componenti di ScriptaBo Aps, della casa editrice e del Quartiere Navile - Bologna.
È garantito l’anonimato dell’autore/autrice alla commissione giudicatrice. Il giudizio finale è inappellabile e non sono ammessi ricorsi.
I racconti vincitori e quelli giudicati meritevoli di pubblicazione, verranno raccolti in un’unica antologia dal titolo: “Mercati, mercanti e viaggiatori”.
I/le partecipanti, i vincitori e i menzionati saranno invitati alla cerimonia di premiazione nell’ambito di un evento pubblico nel mese di ottobre 2026, per poter ricevere il premio.
L'invito arriverà con almeno 10 giorni di anticipo via e-mail agli autori e alle autrici il cui racconto verrà pubblicato nell’antologia.